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Digita Facile

Se stai leggendo questo articolo, hai capito che il sito web è la “sede centrale” digitale della tua azienda. Ma prima di costruire l’edificio, servono l’indirizzo (il Dominio) e il terreno (l’Hosting).

Comprare questi servizi sembra un’operazione tecnica, ma in realtà è una scelta di business. Ecco come muoversi nel 2026 per evitare errori costosi.


1. Il Dominio: Scegliere l’indirizzo giusto

Il dominio è il nome che i clienti digitano per trovarti (es: www.tuaazienda.it).

Come scegliere il nome?

  • Breve e memorabile: Evita trattini (-) o numeri, che sono difficili da dettare al telefono.
  • L’estensione conta: * .it: Fondamentale se operi principalmente in Italia. Trasmette fiducia ai clienti locali.
    • .com: Ideale se hai ambizioni internazionali.
    • .shop / .tech / .agency: Ottime per settori specifici, ma meno “istituzionali”.
  • Controlla la disponibilità: Usa siti come Aruba, Register.it o Google Domains per vedere se il nome è libero. Se è occupato, non forzare la mano con nomi simili: potresti creare confusione.

2. L’Hosting: Dove “abita” il tuo sito

L’hosting è lo spazio su un server che ospita i file del tuo sito. Nel 2026, la velocità non è più un optional, è un requisito per comparire su Google.

Quale tipo di hosting ti serve?

TipoIdeale per…Prezzo Indicativo (2026)
CondivisoPiccoli siti vetrina o blog aziendali.€30 – €80 / anno
WordPress GestitoSiti realizzati con WordPress che necessitano di velocità e backup automatici.€100 – €250 / anno
Cloud / VPSE-commerce o siti con molto traffico che non possono permettersi rallentamenti.€300+ / anno

3. Passaggi operativi per l’acquisto

Step 1: Scegli il Provider (Registrar)

Ti consiglio di acquistare dominio e hosting dallo stesso fornitore per semplicità di gestione. Alcuni dei più affidabili in Italia sono:

  • SiteGround: Celebre per l’assistenza clienti eccellente e la velocità (ottimo per WordPress).
  • VHosting o SupportHost: Ottime alternative italiane con server vicini e supporto nella nostra lingua.
  • Aruba: Il colosso italiano, utile se cerchi un pacchetto tutto incluso (PEC, Firma digitale, ecc.).

Step 2: Verifica i “Must-Have” nel carrello

Prima di pagare, assicurati che il pacchetto includa:

  1. Certificato SSL (HTTPS): Obbligatorio. Senza di questo, i browser segneranno il tuo sito come “Non sicuro”.
  2. Email Professionali: Almeno 3-5 caselle (es: info@tuaazienda.it).
  3. Backup Giornalieri: Fondamentali se qualcosa va storto durante un aggiornamento.

Step 3: Registrazione e Intestazione

Attenzione: Assicurati che il dominio sia intestato a te o alla tua azienda, non all’agenzia che ti segue il sito. Devi essere tu il proprietario legale.


4. Evita le “Trappole” comuni

  • Il prezzo “esca”: Molti provider offrono il primo anno a €1. Controlla sempre il prezzo del rinnovo dal secondo anno, che potrebbe essere molto più alto.
  • Privacy WHOIS: Se non vuoi che il tuo numero di telefono e la tua email privata siano pubblici nei registri dei domini, acquista l’opzione “Privacy Dominio”.
  • Dimenticare il rinnovo: Attiva sempre il rinnovo automatico. Perdere un dominio perché è scaduta la carta di credito è un incubo burocratico e di immagine.

Consiglio d’oro per il 2026:

Con l’avvento della ricerca basata su AI, la velocità del server è diventata cruciale. Risparmiare 20€ all’anno per un hosting lento può costarti migliaia di euro in mancati clienti che abbandonano il sito prima che si carichi.